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LE ORIGINI DELLA CORSA DEI CARRI AD URURI


Stabilire con precisione a quando risalga la prima edizione della corsa dei carri ad Ururi è impossibile mancando ad oggi atti ufficiali che ci auguriamo saltino fuori un giorno;
ma parlando con il prof. Luigi Ciarfeo, egli afferma che da un racconto del sig. Antonio Tosques pare che LAL MNGUCCI COLAGRESTI (Domenico Agreste di Nicola ed Angela Minotti nato ad Ururi il 13 maggio 1858 e residente in Via Media) raccontava che la prima corsa ad Ururi ci fu quando il sig. Agreste fu congedato dal servizio militare. Se ipotizziamo, partendo dalla data di nascita, che lal Mngucci rientrò ad Ururi verso il 1880-1881 è in quegli anni che possiamo collocare la prima carrese ad Ururi.
Risalgono al 1889 i primi documenti ufficiali: infatti in data 21 aprile 1889 il Sindaco di Ururi richiede al Sottoprefetto di Larino l’autorizzazione per svolgere una corsa di cavalli ed asini in data 25 aprile (presumibilmente in occasione dei festeggiamenti della Madonna dell’Incoronata);l’indomani il Sottoprefetto si riserva di autorizzare la manifestazione dopo aver sentito il Prefetto di Campobasso che in data 10 dello stesso mese aveva gia avuto le sue riserve nell’autorizzare la corsa dei buoi.

La Corsa dei Carri ad Ururi non può prescindere dal Nostro Protettore: il S.S. LEGNO DELLA CROCE: un frammento della Croce di Gesù conservato nella Chiesa Madre in un artistico reliquiario. La tradizione vuole che sia stata la famiglia Giammiro a donare alla Parrocchia la preziosa reliquia ma non si sa la data precisa.
Stando agli atti ufficiali, Mons. La Rocca Vescovo di Larino e Barone di Ururi, visitando la nostra Chiesa il 15 aprile 1829 afferma la presenza del Legno della Croce e che vi fosse proprio un altare a lei dedicato.
Nel 1861, il Parroco dell’epoca oltre a riferire della presenza di un altare dedicato al Legno della Croce, menziona tra le altre feste quella del 3 maggio; ma ci fa capire che non fosse il Patrono in quanto dichiara che il Municipio si faceva carico solo delle spese relative alla festa della S.s. Trinità: è induttivo ipotizzare che fosse questa la festa patronale (si svolgeva 57 giorni dopo Pasqua); quindi solo negli anni successivi, intorno al 1880, con l’introduzione della Corsa dei Carri deve esserci stato qualche evento che abbia legato la festa pagana alla festa religiosa tanto da eleggere l’importante Reliquia Protettrice Principale di Ururi.
Fin verso la metà degli anni 70 tutta la festa si svolgeva nell’arco della giornata del 3 Maggio (la Chiesa ricorda in tale giorno l’Invenzione della Croce) non più tardi delle 10 del mattino si svolgeva la Corsa, seguiva la Santa Messa e verso Mezzogiorno si svolgeva la processione del Patrono con i carri addobbati a festa; nella serata concerto bandistico in Piazza e fuochi pirotecnici. Da oltre 30 anni la festa è stata diluita in due giorni: il 3 maggio interamente dedicato alla Corsa che attualmente si svolge verso le 16, segue l’attesa del “filmino” che viene proiettato a ripetizione durante tutta la serata consentendo la critica, l’opinione, il giudizio e lo sfottò;
il 4 maggio viene dedicato al Patrono con varie messe solenni, giro bandistico, processione nel tardo pomeriggio e concerti di artisti più o meno noti, i fuochi pirotecnici chiudono la festa ma nei cuori degli Ururesi già si accende l’attesa del prossimo 3 maggio!

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